
Associazione Culturale e Folcloristica
L’Associazione Culturale e Folcloristica Urbanitas nacque nel lontano 1933 ad Apiro, un piccolo paese di soli 2.200 abitanti nascosto fra le colline dell’entroterra marchigiano. Obiettivo dell’Associazione è quello di tramandare e condividere la tradizione folcloristica marchigiana, che affonda le sue radici nella società contadina dell’Ottocento, una popolazione molto povera quasi interamente dedita all’agricoltura. Le rare occasioni di festa, scandite dal calendario agricolo, rappresentavano momenti da vivere quanto più intensamente possibile, aspetto con cui si spiega la frenesia e l’allegria di questo folclore.
Il fatto di nascere in un piccolo paese, distante dalle grandi città, ha permesso che le usanze dei suoi abitanti mantenessero la propria unicità nel corso del tempo. È questo a rendere unico lo spettacolo del gruppo Urbanitas, messo a punto attraverso un attento lavoro di ricerca sviluppatosi negli anni a partire dall’oralità di questa terra.

L’Associazione, affiliata all’Unione Folclorica Italiana, conta una cinquantina di membri di età compresa per lo più fra i venti e i trent’anni.
L’Associazione culturale e folcloristica Urbanitas non dispone di alcun finanziamento pubblico né tantomeno privato. La manutenzione degli strumenti e dei costumi, le ingenti spese necessarie all’organizzazione delle tournée, sono sostenute attraverso il faticoso lavoro dei suoi promotori.

In occasione della celebrazione dei centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, ha ottenuto il secondo posto assoluto tra i gruppi folcloristici italiani, ritirando il premio direttamente dalle mani dell’ex Presidente del Consiglio Giuliano Amato.
Ne completano il curriculum varie partecipazioni a reti televisive, ma soprattutto l’intervento nel film di Dino Risi “Straziami ma di baci saziami” (1968), con Nino Manfredi, Pamela Tiffin, Ugo Tognazzi e Moira Orfei.

